Siamo stati grandi al No B Day, scusate se non aggiorno il blog ma mi trovate su Facebook: STATO LAICO

8 Dicembre 2009 di Stato Laico
5-12-09 No B Day

E' iniziata la rivoluzione viola

Noi ragazzi del ‘56 non invecchieremo mai.
CE LA METTEREMO TUTTA PER CONVINCERE TUTTI GLI SFIGATI CHE VOTANO BERLUSCONI AD APRIRE GLI OCCHI.
MA COME SI FA A FARSI RAPPRESENTARE DA UN BUGIARDO SIMILE!!!
UNO CHE DA 15 ANNI FA POLITICA SOLO PER NON FINIRE IN GALERA E PER AUMENTARE LA SUA POTENZA ECONOMICA METTENDOLO NEL CULO AI CITTADINI PER BENE CHE PAGANO LE TASSE ANCHE PER LUI E CHE CI AMMORBA CON LE SUE TELEVISIONI ED I SUOI MESSAGGI CONSUMISTICI?
UNO CHE HA SVILITO IL PARLAMENTO DELLA SUA FUNZIONE E CHE SI FA LE LEGGI PRO DOMO SUA A COLPI DI FIDUCIA.

Ormai siamo partiti. NON SI PUO’ ARRESTARE LA VALANGA VIOLA!!!
Dobbiamo ora sfruttare l’effetto valanga della rete.
Ognuno di noi che ha partecipato alla manifestazione si è rincuorato per l’esistenza dell’Italia degli onesti, di quelli che “sono incazzati neri e tutto questo non lo sopporteranno più”.
Diamo speranza a questa voglia di cambiare esprimendo una classe dirigente consona alle aspettative e se questi qua non sono all’altezza spaziamoli via.
I PARTITI SIAMO NOI, I PARTITI SONO NOSTRI, NON DI 4 PINGUINI AUTOREFERENZIALI.

COSTRUIAMO INSIEME LA NUOVA OPPOSIZIONE, UNA NUOVA COALIZIONE DAL COLORE NUOVO, IL COLORE DELLA GENTE PER BENE.

COSTRUIAMO INSIEME IL NUOVO PROGRAMMA DI GOVERNO DEL POPOLO VIOLA!!!!

Stato Laico

http://www.facebook.com/stato.laico

CI HANNO MANDATO AFFANCULO

13 Agosto 2008 di Stato Laico

Da: www.beppegrillo.it

La raccolta delle firme per un Parlamento Pulito è stata ignorata. Il V2 day per una libera informazione in un libero Stato è stato oscurato. Per il regime di Forza-DS non è mai avvenuto. I politici italiani sono meglio di quelli dell’ex-URSS. I fatti esistono SOLO se i loro media li raccontano. Qualche milione di persone è sceso in piazza in meno di un anno. Ha chiesto un futuro e ha avuto una pernacchia. Ha chiesto persone oneste in Parlamento e ha ottenuto il lodo Alfano. Ha chiesto sicurezza sul lavoro e ha i Carabinieri di La Russa nei cantieri. Una parte di italiani, quelli più informati e i più giovani. I precari, gli universitari, i disoccupati che chiedevano un cambiamento hanno avuto in cambio un vaffanculo. Insieme a disprezzo, scherno, rifiuto del confronto. Questa classe politica va rimossa in blocco. Con questi si finisce dritti in Argentina. Il debito pubblico sta esplodendo, gli alimentari sono rincarati fino al 30%. Decine di migliaia di case sono pignorate perché le famiglie non riescono più a pagare il mutuo. I corrotti sono in Parlamento insieme ai corruttori. Corrotto è anche chi non denuncia, chi tira a campare. Corrotti sono tutti i parlamentari che hanno approvato l’impunità per le alte cariche. Sono marci dentro. L’economia sta bussando alla porta, quando l’aprirà troverà gli italiani in mutande e i responsabili all’estero. La Sanità è la nuova Tangentopoli. I politici vanno dove li portano i soldi. E i soldi li hanno le Regioni. Chi li gestisce sono i presidenti di destra e di sinistra. Fanno muro per evitare una Sanitopoli di dimensioni gigantesche. I giudici abruzzesi che hanno osato toccare Del Turco faranno la fine di De Magistris e della Forleo. Che fare? Il tempo dei referendum e delle leggi popolari è finito. Loro usano le firme per pulirsi il culo. E’ avvenuto anche per la nuova legge elettorale. Napolitano, ex DS, ha indetto le elezioni quando avrebbe dovuto tenere il referendum. La priorità l’ha dettata Veltrusconi, non un milione di cittadini. Non chiederò più niente a questa classe politica. Per cambiare è necessario che venga sostituita dai cittadini. Da settembre sosterrò le liste civiche per le amministrative del 2009. Lancerò una campagna di informazione all’estero sulla dittatura presente nel nostro Paese. Chiederò a chi segue il blog di partecipare a una serie di azioni immediate per cambiare la nostra realtà. Informazione, sanità, alimentari, mobilità, lavoro. Un’azione ogni mese per colpirli nel portafoglio e riprenderci il nostro Paese. Loro non molleranno mai, noi neppure.

La Guerra Mondiale del Petrolio (da www.beppegrillo.it)

10 Agosto 2008 di Stato Laico

9 Agosto 2008

La Guerra Mondiale del Petrolio

ossezia.jpg

La Georgia ha bombardato l’Ossezia del Sud. Un piccolo Stato, una media provincia italiana. La stima è di 1300 morti. Quasi tutti civili. La Russia ha quindi invaso l’Ossezia con i suoi carri armati e bombardato Tiblisi, la capitale della Georgia. Nel frattempo Putin e Bush si scambiano convenevoli alle Olimpiadi dell’Ipocrisia e l’Unione Europea tace. E’ un’altra guerra che si combatte per l’energia. Dal Kazakistan petrolio e gas potrebbero arrivare in Europa senza passare in territorio russo. La Georgia è armata da Israele e dagli Stati Uniti. Il suo presidente si fa riprendere tra la bandiera nazionale e quella dell’Unione Europea, di cui la Georgia vuol entrare a far parte.
L’Ossezia è un episodio della guerra mondiale per il petrolio iniziata con la prima invasione dell’Iraq nel 1991. Saddam attaccò il Kuwait e Bush padre intervenne. Non per liberarlo, ma per impedire a Saddam di controllare i flussi di petrolio del Golfo Persico. Bush figlio terminò il lavoro con la panzana delle armi di sterminio di massa. Pensate che agli americani interessi il destino degli abitanti del Kuwait o dell’Iraq, quando gli Stati Uniti non hanno mosso un dito per i genocidi del Ruanda e del Darfur?
La Cina compra petrolio dall’Iran, probabilmente lo arma. L’Iran vuole imporre il petrol-euro al posto del petrol-dollaro. Israele minaccia di bombardare l’Iran per la sua politica di sviluppo nucleare. La Cecenia è strategica per gli oleodotti russi. Questo è il motivo dei massacri ceceni e della guerra permanente. Il mondo è diviso in zone d’influenza del petrolio. Dove ci sono pozzi di petrolio c’è una guerra o un’occupazione militare (quasi sempre). Dove è strategico il passaggio di petrolio c’è un conflitto armato (quasi sempre). I G8+1 (la Cina) e -1 (l’Italia) si riuniscono periodicamente per concordare le zone di influenza energetica. Tra loro la guerra non può scoppiare. Fanno massacrare i loro sudditi in guerre minori. Avamposti mascherati che comprano (anche) le loro armi. Business doppio: armi e petrolio.
Beati i popoli senza pozzi di petrolio perché erediteranno la pace.

russia-invade.jpg
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Centomila in piazza contro il Caimano, da Micromega On Line del 9luglio 2008, http://temi.repubblica.it/micromega-online

9 Luglio 2008 di Stato Laico

100 mila no alle leggi-canaglia

8 luglio, gli interventi dal palco

FLORES D’ARCAISBORSELLINOOVADIADI PIETRO 1 e 2
CAMILLERITRAVAGLIOCOLOMBO - GUZZANTI 1 e 2
Interviste a FIORELLA MANNOIA e PANCHO PARDI
Il video integrale della manifestazione / FOTO 1 e 2
FORUM: 8 LUGLIO, DI’ LA TUA / INVIA LE TUE FOTO

MicroMega intervista Ascanio Celestini

MicroMega intervista Alexian Santino Spinelli

MicroMega intervista Antonio Di Pietro

In piazza contro le leggi-canaglia

8 luglio, perchè aderisco

Genova, il sesto audioforum di MicroMega

Vincenzi: L’interesse pubblico contro la febbre del cemento

Il sindaco di Genova dialoga con Pierfranco Pellizzetti, Marco Preve e Ferruccio Sansa su politiche del territorio e sviluppo urbano, a partire dal libro-inchiesta di Preve e Sansa “Il partito del cemento” (Chiarelettere).
- Archivio audioforum: 54321

Xenofobia

Impronte di oggi e società di domani

di Ulderico DanieleCon il fallimento delle politiche migratorie e la saldatura fra razzismo popolare e istituzionale, sui censimenti dei rom è in gioco l’idea stessa di una convivenza non discriminatoria per tutti e tutte.

Il caso Schifani comincia ora

di Marco TravaglioCerte cose si possono dire nei libri, ma non in Tv. E chi osa farlo viene attaccato a destra e a manca. Perché è più interessante informare del riporto di Schifani piuttosto che dei suoi rapporti coi mafiosi. E allora, la parola al diretto interessato, che di cose imbarazzanti ne ha dette tante.

Walter e i maiali di Orwell (AUDIO)

di Antonio TabucchiLeggi-canaglia e non opposizione, per lo scrittore è “emergenza democratica”.
- Il Pd e la sconfitta dei fighetti del partitino di Pierfranco Pellizzetti

Leggi-canaglia

Una tranquilla giornata criminale

di Antonio ManziniCome sarà la vita in Italia ora che saranno sospesi i processi per decine di reati? Un racconto firmato dall’autore di “La giostra dei criceti” (Einaudi, 2007) e “Sangue Marcio” (Fazi, 2005).

“Il Corriere delle Sera”, ovvero due pesi e due misure

di Paolo Flores d’Arcais
-
Militarizzare tutto! di Furio Colombo
- Casson ha perso la bussola di Pancho Pardi

Diritti

Assalto alla scuola pubblica (AUDIO)

Il ministro Gelmini ha annunciato una “cura da cavallo inevitabile” per l’istruzione, con tagli per 190 mila posti. Il commento di Antonia Sani, coordinatrice nazionale dell’associazione “Per la Scuola della Repubblica” e Marco Lodoli, scrittore e insegnante.

Piazza del dissenso

M.V.S.N.

di Furio ColomboE’ la sigla di Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, la polizia personale di Mussolini. Il nome perfetto per il progetto di militarizzazione di Roma annunciato da Alemanno I.

Olimpiadi e libertà

Mennea: i leader politici boicottino l’inaugurazione dei Giochi Olimpici

“Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha commesso un grave errore ad assegnare le Olimpiadi a Pechino”. Video intervista a Pietro Mennea, oro nei 200 metri a Mosca ‘80, che si scaglia contro il sistema di potere del CIO, accusato anche di avere una lunga storia di filo nazismo.
- RAPPORTO: Lo sfruttamento del lavoro nell’industria globale dell’abbigliamento sportivo

Sicurezza?

“Le città non sono un campo di battaglia” (AUDIO)

Per Giovanni Aliquò dell’Associazione Funzionari di Polizia il progetto del governo di impiegare i militari nelle città con funzioni di pubblica sicurezza è un “errore strategico e una misura di facciata che dimostra l’incapacità di indirizzare le risorse dello stato per la lotta al crimine”.

Letture

La nuova tangentopoli e il grande bavaglio (AUDIO)

Carlo Vulpio, inviato del Corriere, ci parla di “Roba nostra. Storie di soldi, politica, giustizia nel sistema del malaffare” (il Saggiatore). E rilancia l’allarme contro il ddl anti intercettazioni: “Sarà impossibile indagare e raccontare molte inchieste. Occorre un grande sciopero nazionale dei giornalisti”
- La prefazione di Marco Travaglio a “Roba Nostra”

Sicurezza alimentare

Petrini: “La fame si sconfigge con la sovranità alimentare” (AUDIO)

Il fondatore e presidente di Slow Food commenta l’esito deludente del vertice Fao e spiega come sia possibile risolvere la crisi alimentare senza aumentare le ingiustizie solo valorizzando la biodiversità e le risorse autoctone di ogni paese.
- Chi sta rubando il diritto al cibo di Jean Ziegler

Benedetti interessi

Per don Franco Barbero l’incontro tra Berlusconi e Ratzinger darà pericolosi frutti concreti: “La chiesa benedirà le grandi opere dello stato e lo stato finanzierà le grandi opere della chiesa”. Che pretende ancora più soldi e privilegi.
- Vittorio Bellavite: “Uno scandalo per i cristiani”
- Don Farinella: “Berlusconi sale al Vaticano e il papa scende a palazzo Chigi”
- Don Aldo Antonelli: “Un abbraccio mortifero”
- Domenico Rosati: “Berlusconi cerca rapporto senza intermediari con il papa”

Riprovevole è dimenticare i misfatti di Tangentopoli

Borrelli risponde a Amato (AUDIO)

Intervista all’ex capo del pool Mani Pulite, che replica ad Amato per il quale fu “riprovevole” il “veto” del pool milanese al tentativo di depenalizzare il finanziamento illecito ai partiti con il decreto Conso, meglio noto come “il colpo di spugna”.

Dalla caccia ai rom al “pacchetto sicurezza”

Emergenza xenofobia

Tre anni di battaglie di Beppe Grillo

6 Luglio 2008 di Stato Laico

27 Giugno 2008 dal sito www.beppegrillo.it

Tre anni (e qualche mese) dopo

John_Lennon.jpg

Sono più di tre anni che batto i polpastrelli sulla tastiera di un pc. Ho scritto migliaia di post. Ricevuto due milioni di commenti. Pubblicato libri di denuncia. Ho fatto insieme a voi cento battaglie: dalla riapertura della birreria Pedavena, alla cacciata del Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, dall’omicidio di Federico Aldrovandi all’aiuto di una mamma senza lavoro con una bimba disabile. Sono andato a Bruxelles per denunciare il nostro Parlamento pieno di condannati e una legge incostituzionale che non ci permette di scegliere il candidato. A Strasburgo ho chiesto alla Comunità Europea di non mandare più fondi alle mafie. Ho organizzato due V-day insieme a gente meravigliosa per un Parlamento senza condannati e una libera informazione in un libero Stato. 74.000 persone dei Meetup in 364 città seguono e sviluppano le idee del blog sulla giustizia, la pubblica amministrazione, l’ambiente, l’energia. Ho portato 350.000 firme al Senato per la legge popolare per eliminare dal Parlamento i condannati. Chiederò di presentarla al Senato in una pubblica seduta. Sto ricevendo le vostre firme per il referendum per una libera informazione e l’abolizione della legge Gasparri. Le consegnerò alla Corte di Cassazione in luglio. Ho lanciato le liste civiche perché VOI vi riappropriate dei vostri comuni al posto di politici corrotti e incompetenti. Sono andato all’assemblea Telecom a difendere i piccoli azionisti che si sono visti cancellare il loro capitale dai Tronchetti e dai Buora.
In cambio i politici e i media hanno cercato di distruggere la mia immagine. Grasso, ricco, becero, ignorante, populista, qualunquista, ma anche fascista o costola dell’estrema sinistra. Mio fratello ha catalogato almeno cinquecento diversi insulti riferiti a Beppe Grillo.
Chiunque al mio posto si chiederebbe chi glielo fa fare. Non i soldi. Guadagnerei dieci volte di più facendo la pubblicità a un formaggino. Non la serenità. Neppure gli affetti. Molti dei miei amici non mi chiamano più, non si fanno più vedere. In famiglia mi avvertono che qualcuno me la farà pagare e che dovrei pensare di più alla incolumità dei miei figli. Le citazioni sono parte della mia vita. I miei avvocati lavorano almeno su tre processi alla volta per denunce contro di me. In fondo sto per compiere i sessant’anni. Belin, lo so che ne dimostro venti di meno, ma purtroppo è così. Ho lavorato da quando ne avevo venti. Potrei rimanere tranquillo e godermi la vita che mi rimane. Lo penso spesso. Poi guardo Ciro che ha solo 7 anni e capisco che non ho scelta. Non posso stare a guardare mentre il mio Paese sprofonda. Cosa direbbero domani i miei figli del loro padre?

Ps: Vi aspetto alla Gita su Roma il 25 luglio 2008

diffondi Diffondi
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del 22 giugno 2008

DIRETTA CON MARCO TRAVAGLIO OGNI LUNEDI’ ALLE 14.00

2 Luglio 2008 di Stato Laico
lunedì, 19 maggio 2008

Mille fragole fanno la marmellata (di Marco Travaglio)

passaparola_travaglio.jpg

Lo confesso. Due anni fa in un noto ristorante di Milano ho pagato la cena a un giornalista. In seguito ho saputo da un informatore del Corriere della Sera e da un cugino della sorella della badante di Eugenio Scalfari che il giornalista aveva incontrato durante un viaggio aereo lo zio della fidanzata del nonno di un mafioso che aveva visto Schifani mentre mangiava un calippo. Voglio auto denunciarmi e denunciare questo pericoloso individuo che mi ha fatto pagare 25 euro netti. Siamo entrambi colpevoli. Lo scrivano subito Mieli e Mauro. La coppia del tiro incrociato alla libera informazione.
Il metodo Travaglio è verifica delle fonti. Il metodo dei suoi accusatori è raccolta delle delazioni. Il V2 day sta cominciando a dare i suoi effetti. Stanno andando insieme come la maionese.
Morfeo! Confesso anche questo insulto alla presidenza della Repubblica. Infamante, indicibile, inaudito attacco. Nessuno riporta il termine ingiurioso: “Morfeo”, a causa della sua estrema gravità. Scrivono di gravi offese, ma solo per tranquillizzare i lettori. 300.000 fucili ripieni di piombo caldo di Boss(ol)i non meritano l’attenzione dell’Agcom, ma il dio del sonno sì.
La coperta dei media si fa sempre più corta per il potere. Se la tiri su lasci scoperti inceneritori, mafie, pregiudicati in Parlamento. Se la tiri giù lasci scoperti Topo Gigio e Testa d’Asfalto in un amplesso extra parlamentare. “Ma cosa mi dici maiiiiiiiii…”.
Il blog ha una nuova voce. Marco Travaglio parlerà in diretta streaming ogni settimana il lunedì alle ore 14. Chiunque potrà trasmetterlo in diretta dal suo blog seguendo le istruzioni. Uno, mille, diecimila blog per una libera informazione. Passaparola.

Mille fragole fanno una marmellata. Ripeto: mille fragole fanno una marmellata.

Diffondi l’iniziativa
passaparola <a href=”http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola” target=”_blank” ><img src=”http://www.beppegrillo.it/iniziative/passaparola/immagini/passaparola_banner.jpg” border=”0″ alt=”passaparola”/></a>

Ps. Per tutto il mese di maggio potete continuare a firmare per i referendum del V2-Day.

Banchetti allestiti per sabato 17 maggio: Alba, Altavilla Silentina, Arezzo, Arzano, Ascoli Piceno, Biella, Brescia, Busto Arsizio, Carate Brianza, Carbonia, Carpi, Castellana, Castelnovo ne’ Monti, Cesena, Chiavari, Conegliano, Corte Franca, Faenza, Fagnano Castello, Ferrara, Foligno, Forlì, Genova, Genova, Grottaglie, Imola, Impruneta, Mesero, Novi Ligure, Pesaro, Pescara, Putignano, Reggio di Calabria, Rovigo, Rubano, Teramo, Torino, Torino, Tortona, Vairano Patenora, Velletri, Venezia, Vercelli, Verona

Banchetti allestiti per domenica 18 maggio: Albano Laziale, Altamura, Altavilla Silentina, Andria, Arzano, Ascoli Piceno, Bari, Carbonia, Casale Monferrato, Castellammare di Stabia, Castellana, Cava de’ Tirreni, Chiavari, Fagnano Castello, Foligno, Genova, Grottaglie, Latina, Pescara, Piedimonte Matese, Pietrasanta, Prato, San Giovanni Rotondo, Tivoli, Torino, Vigevano

Tutti i giorni puoi firmare negli uffici dei comuni di: Abano Terme, Abbiategrasso, Alba, Alessandria, Altamura,Altavilla Silentina, Aymavilles, Aosta, Arese, Arezzo, Arzignano, Bacoli, Bagnacavallo, Bari, Bastia, Belluno, Bergamo, Biella, Bologna, Bologna, Bra, Busto Arsizio, Cadoneghe, Campobasso, Campodarsego, Campogalliano, Carate Brianza, Carpi, Carrara, Calderara di Reno, Carpi, Casalecchio di Reno, Casale Monferrato, Castelfranco Emilia, Castelfranco Veneto, Castelnuovo Rangone, Castel Maggiore, Catania, Cattolica, Cavezzo, Ceglie Messapica, Cervignano del Friuli, Cesena, Charvensod, Chatillon, Chiavari, Chieri, Chieti, Chioggia, Cittadella, Cividale del Friuli, Codroipo, Conegliano, Conselve, Cuneo, Correggio, Counrmayeur, Diano Marina, Donnas, Empoli, Enna, Este, Faenza, Fagnano Castello, Fano, Feltre, Fenis, Ferrara, Firenze, Fiumefreddo Bruzio, Fiumicino, Foligno, Foligno, Fontaniva, Forlì, Formigine, Fossano, Galliate, Genova, Genova, Gemona del Friuli, Gressan, Igea Marina, Imola, Imperia, Impruneta, Ischia, L’Aquila, Lanciano, Lavagna, Lecce, Lecco, Legnano, Lentate sul Seveso, Livorno, Limena, Lomazzo, Loiano, Lugo, Mantova, Mariano Comense, Monza, Matelica, Mesero, Mestrino, Modena, Montegrotto Terme, Milano (consigli di Zona 2, 3, 4, 5, 6, 9),Monghidoro, Monselice, Monterenzio, Monzuno, Morgex, Nepi, Nettuno, Nonantola, Novara, Novi di Modena, Novi Ligure, Nus, Padova, Paese, Palmanova, Palmi, Pavullo, Pegognaga, Pergola, Perugia, Pesaro, Pescara, Pianoro, Piazza Armerina, Pietrasanta, Piove Di Sacco, Pisa, Pistoia, Pollein, Pont Saint Martin, Pistoia, Pomigliano d’Arco, Pordenone, Prato, Procida,Putignano, Quart, Randazzo, Ravenna, Reggio di Calabria, Rieti, Rimini, Rivoli, Rio Saliceto, Roma (municipi VI, XI, X, XI, XVI, XVII, XIX), Roseto degli Abruzzi, Rovereto, Rubano, Russi, Saint-Christophe, Saint-Pierre, Saint Vincent, Sala Consilina, San Donà di Piave, Sarre, Saronno, Savona, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro Di Savena, Sasso Marconi, Selvazzano, Senigallia, Siena, Sogliano al Rubicone, Soliera, Solesino, Soleto, Spilamberto, Taggia, Telese, Teramo, Termoli, Thiene, Torino, Tortona, Trento, Tricase, Trieste, Udine, Urbania, Urbino, Valtournenche, Velletri, Verbania, Vercelli, Verona, Verres, Viareggio, Vicenza, Vigevano, Vigodarzere, Vignola, Vigonza, Voghera, Volta Mantovana, Zola Predosa

LIBERTA’ D’INFORMAZIONE

2 Luglio 2008 di Stato Laico


domenica, 18 maggio 2008

LIBERTA’ D’ INFORMAZIONE

vday08

Peripatetiche e mafia al Governo: Vergogna!

2 Luglio 2008 di Stato Laico

Petizione per la libertà di parola in Rete

2 Luglio 2008 di Stato Laico
sabato, 20 ottobre 2007

Mobilitiamoci contro la censura ai Blog

In pieno Agosto 2007, mentre l’intero paese era in vacanza, il solerte Riccardo Franco Levi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha presentato un progetto di legge chiaramente concepito con il solo scopo di mettere la museruola a tutti coloro che intendono far sentire la voce della Società Civile attraverso il World Wide Web. La settimana scorsa, nel più assoluto silenzio, questo progetto di legge liberticida ha ottenuto l’approvazione del Consiglio dei Ministri, guidato da Romano Prodi. Ecco come ne ha dato la notizia Repubblica:

ROMA – Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all’esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E’ un disegno di legge complesso, 20
pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all’orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

Scherzetto o balzello?

La prima, e la più grave, conseguenz, di questo scherzo di Halloween del nostro amato Governo è un aumento iperbolico dei costi e delle complessità burocratiche necessari per mantenere in vita un qualunque sito web, compreso un blog personale. In pratica, chiunque volesse pubblicare qualunque cosa (anche le ricette della nonna) su un blog gratuito (come WordPress o Blogger) sarebbe comunque costretto a registrare la propria “testata giornalistica” presso il famigerato ROC (“Registro degli Operatori di Comunicazione”). Per chi non lo sapesse, il ROC è un database delle persone autorizzate dalla legge a parlare in pubblico, cioè qualcosa che esiste in due soli paesi al mondo: in Italia ed in Cina! Ecco come spiega quello che sta succedendo il quotidiano Repubblica:

“Articolo 6 del disegno di legge. C’è scritto che deve iscriversi al ROC, in uno speciale registro custodito dall’Autorità per le Comunicazioni, chiunque faccia “attività editoriale”. L’Autorità non pretende soldi per l’iscrizione, ma l’operazione è faticosa e
qualcuno tra i certificati necessari richiede il pagamento del bollo. Attività editoriale – continua il disegno di legge – significa
inventare e distribuire un “prodotto editoriale” anche senza guadagnarci. E prodotto editoriale è tutto: è l’informazione, ma è anche qualcosa che “forma” o
“intrattiene” il destinatario (articolo 2). I mezzi di diffusione di questo prodotto sono sullo stesso piano, Web incluso.”

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

Per legge, una “testata giornalistica” (come “Repubblica Online” o “Punto Informatico”) deve avere un suo Direttore Responsabile e deve essere pubblicata da una Società Editrice. Ovviamente, sia l’uno che l’altro vogliono essere pagati per il lavoro che svolgono e per le responsabilità (anche penali) che si accollano. Altrettanto ovviamente, nessun blogger sarà mai in grado di coprire questi costi. Di conseguenza, la stragrande maggioranza dei blog gestiti da italiani sono destinati a chiudere. Si noti che questo vale anche per i blog pubblicati in altre lingue e su altri mercati. Ciò che conta è infatti la residenza dell’autore.

Questo disegno di legge potrebbe quindi riuscire
in qualcosa che nemmeno il giverno Cinese è mai riuscito a mettere in atto: la cancellazione dei blog dalla faccia del pianeta. Incredibilmente, potrebbe riuscire in questa opera senza nemmeno
varare una legge che affermi esplicitamente che gestire un blog è illegale. Una azione come questa, infatti, susciterebbe un coro di proteste. Il nostro amato Governo potrebbe riuscire in questa impresa semplicemente innalzando i costi di gestione di un blog ad un livello inaccettabile per gli autori. Un modo molto più sottile e meno
appariscente di mettere in atto una delle più odiose forme di censura che si possano concepire.
Il porto d’armi per il Blog
Ma questo è solo uno degli effetti di questo progetto di legge. L’altro è che trasformando i blog in testate giornalistiche si trasformano i blogger in giornalisti de facto ed i loro reati da semplici maracechelle in reati penali di notevole peso. In particolare, il reato di diffamazione commesso da un blogger non sarebbe più “diffamazione semplice” ma “diffamazione a mezzo stampa”. La differenza in termini di anni di galera e di euro di danni da pagare al diffamato è notevole.
In buona sostanza, chiunque volesse ancora dire la sua attraverso un blog dovrebbe agire con la stessa cautela di chi decide di portare un’arma sulla persona.
Le rassicurazioni di Mangiafuoco
Naturalmente, a fronte di un testo di questa gravità, steso nero su bianco, il Sottosegretario Levi sta spendendo una grande quantità di parole (vibrazioni dell’aria tra due persone) per rassicurare i blogger che “No, assolutamente! Non è nostra intenzione
chiudere la bocca alla Società Civile ed ai dissidenti”. Ecco come riporta le rassicurazioni del sottosegretario il solito quotidiano “La Repubblica”:

Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: “Lo
spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile”.

[Da Repubblica
del 19 Ottobre 2007]

Verba volant, scripta manent….

Ma è possibile una cosa del genere? O ci state prendendo in giro?
Giudicate voi stessi:
Testo della Proposta di Legge del 3 Agosto 2007” sul sito del Governo.
Il Governo riforma l’editoria. Allarme in Rete.” la Repubblica Online.
Il Governo vara la Internet Tax.” a Punto Informatico.
La nuova legge sull’editoria del Governo obbligherà tutti i blog e i siti a diventare testate giornalistiche”a Civile.it.
Che fare?

Si può fare qualcosa per contrastare questo ignobile progetto di censura, degno solo della più squallida delle dittature? Si, si può fare qualcosa. Ad esempio, si può spargere la voce. Si può far sapere all’intero paese (e, se possibile, al mondo intero) che un Governo che si autodefinisce di Sinistra, vicino al popolo e difensore della Libertà, sta cercando di cancellare l’intero “fenomeno blog” dal suo ramo di Internet.

Lo si può fare ripubblicando questo testo, così come lo trovate, sui vostri siti web, ovunque possibile.

Questo testo, infatti, contiene al suo interno un link a sé stesso. Ripubblicandolo su molti altri siti web si fa in modo che Google (ed altri motori di ricerca) lo innalzino nel loro punteggio (“rank”) e lo presentino tra i loro risultati migliori ogni volta che un internauta cerca il termine “blog”. In questo modo, chiunque sia interessato, anche
marginalmente ai blog può essere raggiunto da questo grido di allarme. Per ripubblicare il testo, basta fare un copia&incolla.

Questa tecnica si chiama Google Bombing e, a dispetto del nome è perfettamente legale e perfettamente corretta. Potete trovare altre informazioni su questa tecnica a wikipedia: Google Bombing.

Questo è il link che mette in atto questo meccanismo:

Blog

Ovviamente, questo testo viene pubblicato con una licenza adatta a questo scopo:

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Fate click sull’immagine per leggere i dettagli della licenza.

Alessandro Bottoni

Riposto questa spiacevole e spregevole notizia e rilancio la mia petizione per i blog liberi di esprimersi!

FIRMATE! Clicca il link sotto

Petizione per la libertà di parola in Rete

E’ ORA DI “FINIAMOLA”

2 Luglio 2008 di Stato Laico

Un bel pezzo di Marisa che l’Unità non pubblicherà mai

E’ ORA DI “FINIAMOLA”

Come si può vivere in un paese come questo in cui con la loro cialtroneria, tante persone, ben felici di esserlo – cialtroni – gongolano davanti al primo “potente di turno” che fa capolino, sia esso di “destra”, di “sinistra” o un “magnate” che sproloquia sul capitale lavoro, allorquando manca anche il lavoro stesso nella “repubblica democratica fondata sul lavoro”? Dove, pur di stringere la mano del “potente” che passa di là, si fa a gomitate, dove il culto della personalità è il virus che ha infestato tutti, ma assolutamente tutti, anche nel piccolo della quotidiana realtà?

Dove il nobile, storico lavoro del giornalismo, scevro da ogni influenza politica e di parte ha lasciato spazio alle chiacchiere che tanto piacciono alla “gleba”?

Nel paese in cui tutte le “libertà di nuocere” si identificano, politicizzandosi, sotto lo pseudonimo di “casa della libertà”, o “lega” o “alleanza nazionale” o “nuova DC” o …?

Nel paese rappezzato, tanto bene indossato da Arlecchino (sempre servo di due padroni, icona, quindi, di una bella fetta di “popolo”), in cui il “protagonismo”, la ricerca della visibilità e la conseguente “rappresentazione di sé” li rende tutti “molto importanti”, perché tutti hanno qualcosa da dire, da ridire, da “proporre secondo loro”, ma mai secondo quel che possa e debba servire davvero alla comunità?…

Qui manca tutto e manca, soprattutto, la dignità che deve poter distinguere un popolo libero e sovrano, come sarebbe dovuto diventare grazie al “risorgimento”. Chi è “risorto” qui con il “risorgimento italiano”? Non certamente il “popolo”, visto che era allora ed è rimasto, per una certa casta politica, astratta “entità” che si tende ad armare l’una contro l’altra, incrementando discriminazioni, sperequazioni, disuguaglianze sociali, ingiustizie e non permettendo al merito di distinguersi, ai giovani di accedere ad un futuro lavorativo, e quindi alla legittima dignità di poter fondare una famiglia non avendo lavoro!

Mi dici che cosa è cambiato dal lontano 1870?

Un popolo è tale soltanto perché lo decide chi lo “assembla”, consegnandolo in quel di Teano al “sovrano” o perché su tutto il territorio in cui questo si disloca, lo sente e lo vuole veramente?

Un popolo, che è una comunità che condivide e persegue le stesse finalità, gli stessi valori culturali, non avrebbe mai lasciato perdurare “separatismi” che, dal “latifondo” si è lasciato “sedurre”, in ben quattro regioni di questo paese, dalla mafia e dalle svariate cosche e associazioni a delinquere, che si sono esportate colonizzando tutto lo stivale …

Sono quelle stesse “cosche-caste” che hanno “fornito” a TUTTI GLI ITALIANI quella becera, corrotta classe politica. Le lobby, le “scalate”, gli interessi di parte non possono certamente permettere di legiferare sul “conflitto di interessi”. Molti essendo ricattabili da tutti gli altri.

Dov’è l’onestà intellettuale di chi si avvicina a Beppe Grillo o altri “Masaniello” e rimane, comunque, ad occupare l’aurea poltrona?…

Abbiano almeno la piccola dignità (ma non possono) di coerenza e facciano come farei io stessa e molti come me: escano, vadano a lavorare, prendano le distanze da quelli con cui, mai “ob torto collo”, condividono privilegi degni di Luigi XVI!!!

Quale è il rischio, che cada questo “governo”? Sarebbe una perdita così grande per il Paese? Questo, o quello precedente o l’altro ancora, da ben 80 anni, qui si pratica il “trasformismo” per mantenere “turnovers” che riciclano all’infinito sempre e comunque gli stessi, con gli identici, sempiterni princìpi: oligarchia e sudditanza.

La frammentarietà manifestata dal potentato delle “regioni” delle “province” e degli “enti” locali come le “comunità montane” fin sulle spiagge dello Ionio, sono il riflesso di questo sistema pernicioso che ha creato un tessuto sociale infetto, artefice e promotore di sistemi mafiosi, “genitore” del “delegato” – scusa “deputato”- a realizzare i “desiderata” e gli sporchi affari del “potente” che si serve, ovviamente, del “voto democratico” per dargli la poltrona!

Dov’è lo Stato, la laicità che ne garantisce l’equità sociale e di diritto, un Libero Stato e una libera chiesa (intesa, questa, non solamente come chiesa cristiana, ma come libertà di culto di tutte le espressioni di fede)?

Non credi che il problema nasca da un “non paese”, da una “educazione al favore”, piuttosto che al diritto?

Eppure è la “patria”, questa, del “diritto romano” della “civis” e della “ius”…ma è anche il “paese” che ha arso sul rogo Giordano Bruno, che non ammette l’esistenza del pensiero libero e critico, che “scomunica” , che non riconosce l’operato di Don Milani.

Certo: sto parlando di questo paese, ossia dell’impero vaticanense, non della “repubblica italiana fondata sul lavoro, in cui il popolo è sovrano”.

Sto parlando dell’oscurantismo dei “precetti” e della cultura dogmatica, della bassa educazione alla sempiterna genuflessione di fronte alla tortura della crocifissione.

Sto parlando dell’infamia che questo impero perpetua nel condannare pubblicamente chiunque osi decidere della propria esistenza, si tratti di convivenza civile, di divorzio o di interruzione di terapie che ne distruggono la personale dignità fino alla morte.

Sto parlando del rifiuto dei sacramenti a chiunque si trovi in queste “immorali” situazioni, a meno che non si tratti di Luciano Pavarotti, ben inteso, che, sebbene divorziato, risposato e padre di “due famiglie”, ha potuto avere “l’esimio onore” di funerali ecclesiastici!…

Gli altri poveri “cristi”, invece, sono immeritevoli, non hanno mica un nome risonante nel mondo intero, vero?!…Povero WELBY!…

VERGOGNA! Dico a tutti quelli che tacciono e che continuano a genuflettersi di fronte a Ratzinger ed ai suoi “ministri”: VERGOGNATEVI!!!

Così si crocifigge la morale, il pensiero, la volontà di dire NO!

Così si immola il diritto della persona, che ha il “sacrosanto” DIRITTO di esprimere la propria esistenza in un contesto di diritto pubblico, in cui “pubblico” non sia “appannaggio” di pochi, ma regola uguale per tutti.

Così si uccide “in utero” ogni volontà di vedere debellati “tutti gli ostacoli che limitano l’evoluzione di un popolo”.

Ma, dico io, la Costituzione italiana, per chi è stata scritta se non per un PAESE DEMOCRATICO IN CUI LA SOVRANITA’ viene esercitata dal POPOLO?

Colmo del colmo, il nascituro “partito democratico” arruola dei “poveretti” per raccogliere firme in un pseudo sistema “democratico” in cui si millanta la “partecipazione” dei cittadini per “eleggere” il NOMINATO Walter Veltroni, eletto in pectore, per decisione dei 45 saggi (?), unico “candidato” alla segreteria nazionale. Enrico Letta e Rosi Bindi, pur di non far perdere questa ennesima “truffa democratica” si sono proposti come alternativa all’ “elezione” del paladino…

Sapessi quanti ci credono! Tutti lì a fare il porta a porta per raccogliere firme su moduli prestampati con l’illusione di poter “concorrere” ad una “eventuale nomina-elezione” in un non meno identificabile “collegio”…Ma sui moduli “E’ VIETATO RIPORTARE IL NOMINATIVO DEL CANDIDATO: Tu raccogli fino a 150 firme, non una in più, poi penseremo noi ad inserire il nome del tuo candidato!”

Poveretti, mi fanno pena!…Ma sanno che Piero Fassino, per esempio, pur di raccogliere consensi in “Trinacria” (Sicilia), “discute”, tramite Casini, con il famigerato mafioso di nome Totò Cuffaro?…

Così facendo, potrà, successivamente chiedere a Provenzano, come si fa a debellare la mafia, no?…

Ma ci rendiamo conto, si o no, che dietro a questi pseudo “innovatori-riformisti”, c’è sempre e comunque quella “piovra”, senza la quale, povera Italia, nessuno di questi potrà “contare”?

Molte persone perbene, purtroppo, ci credono e non mollano, sperando di poter “cambiare le regole del gioco”. Ma i “trasformisti” sono dei “camaleonti” che non individuo solamente in un “cavaliere”….Che fare?…Non c’è peggior sordo di chi non voglia intendere!…

Sono veramente sgomenta, ragion per cui chiedo venia per questo “sfogo” che reputo, checché ne possano pensare alcuni “infetti”, democratico e libero.

Sono rientrata da appena un anno in questo “paese”, con mio figlio ora 19enne. Mi ero illusa di poter contribuire nel mio modesto operato culturale e politico a far cambiare qualcosa anche se piccola, ma qualcosa.

Risultato: sono targata di presunzione. Non mi stupisce: i “supini” detestano chi “sta in piedi”!

Gli ideali, la cultura laica, illuminista, voltairiana che mi porto dentro, fanno di me una “marziana”.

Qualcuno afferma che “non mi si i….ula nemmeno di striscio”…

E’ vero, come potrebbero, visto che non l’ho mai permesso a nessuno?…

E’ vero, altresì, perché, fra “uno, nessuno e centomila”, resto “uno”.

Ben poco, è vero, che delusione! Sprofondo attimo dopo attimo nel nullismo, nell’idiozia generale, nella incultura popolina che persegue il “lato b” delle ochette che sfilano per essere “incoronate” dal sempiterno “Baudo”…

Nani, letterine e ballerine sono l’ambizione tristemente, ma inesorabilmente iniettata nelle vene di questo “paese” in via di dissoluzione se il POPOLO SOVRANO tace, piegandosi alla rassegnazione.

Il Popolo italiano non DEVE più ammettere sperequazioni e discriminazioni, non deve più accettare che si umili il prossimo, che si umili chi è in difficoltà, che si lavori in nero, che si creino le nuove pericolose schiavitù, che si beffeggi l’intelligenza, che si accusi di tutto e del peggio chiunque tenti di far valere un pensiero critico. Bisogna essere coscienti, invece, che l’imbelle si fa strada utilizzando ogni mezzo, anche e soprattutto persone perbene che può “usare” come “biglietto da visita”. Deve sapere, altresì, che l’imbecillità dei “nati servi”, la facilità nel corromperli è la causa maggiore di tutti i malgoverni italiani.

Nessun Duce, nessun Berlusconi, nessun Bossi, nessun Calderoli e le sue immonde “porcate” sarebbero mai “nati” e giunti in “politica” o, peggio, nelle “case” della gente, se questo Popolo avesse avuto in egual misura il beneficio di condividere valori comuni, fondamentali per un Paese realmente democratico, realmente unito.

Il popolo, qui, invece, è, per una certa classe politica, una “letterina” che a seconda della “necessità” la si “include” nel “mosaico nazionale” o la si tiene in serbo qualora potesse servire. Un “surplus” strumentale al “regime democratico”, non l’elemento cardine della repubblica democratica!

Mi si potrebbe rispondere che altrove non va meglio, ma la mafia, la ‘ndrangheta, la sacra corona unita, le cosche di ogni ordine e grado, il comportamento mafioso, non esistono nell’educazione dei paesi europei avanzati come Francia e Germania, per esempio.

Noi abbiamo esportato, con la miseria dei nostri milioni di emigrati, anche tantissimo sapere, tantissima genialità, ma abbiamo esportato, ahinoi, anche la mafia…

Ragion per cui in molti , nel mondo, ci vedono – ed hanno ragione- come il paese in cui vige, ora più che mai, il qualunquismo, l’arroganza, l’ignoranza e la mediocrità: la “società malavitosa” per eccellenza, organizzata nelle Istituzioni, nei partiti e quindi nella politica.

Se ci fosse stata un’ educazione estesa al senso civico, all’interesse generale, nessun Roberto Saviano vivrebbe nascosto e sotto scorta, perché condannato dai suoi stessi compaesani per aver denunciato le collusioni camorriste in terra campana!

Nessun Falcone, nessun Borsellino, nessun Dalla Chiesa sarebbero morti ammazzati (e quanti altri ancora…) se, anche se abbandonati dalle “Istituzioni”, avessero potuto ricevere il plauso della gente.

Ora li venerano post mortem… Li citano ad esempio di equità, di valore, di coraggio.

Che ipocrisia! Vergogna!

Che ne sarà di Luigi De Magistris, adesso?!

Basta così, si è oltrepassato il limite della sopportazione e non solamente fra i giovani di “ammazzateci tutti”.

Siamo coscienti che i malviventi in politica esistono perché in molti li hanno voluti. Perché la “massa” è scientemente disinformata, quindi mantenuta nell’ignoranza e pertanto strumentalizzata “ad ogni buon fine”, perché costruita così ad hoc, a suon di “nacchere”, di “genuflessioni”, di “panem et circenses”!…La politica italiana e molti (troppi) “politici” sono, pertanto, nel loro insieme, lo specchio di questa realtà, nella quale non mi riconosco e che rifuggo, ma che mi fa piangere di rabbia e di orgoglio. Perché sono un’italiana anch’io!

Non cerchiamo colpe altrove, quindi, ma lavoriamo insieme per perseguire obiettivi comuni, altrimenti bisognerà aspettare ancora moltissimi anni perché i ragazzi di Locri, Don Milani, Don Ciotti, diano a questo Paese un bel NO a quegli indegni “italiani” che hanno dato loro, da decenni, altrettanto indegni “politici” a mò di governanti!

Roma, 29 settembre 2007 Marisa Corazzol